Riconosciuto ai Boscimani il diritto all'acqua
Dopo aver vinto il processo storico contro il governo del Botswana, i Boscimani della Central Kalahari Game Reserve hanno finalmente ottenuto anche l’accesso all’acqua.
Dopo nove anni, il loro pozzo – che era stato chiuso dal governo all’epoca degli sfratti forzati – è stato riattivato.
Nel febbraio 2011, il tribunale più autorevole del Botswana ha sancito che i Boscimani hanno il diritto di accedere all’acqua all’interno della Central Kalahari Game Reserve, la loro casa.
Uno dei metodi utilizzati dal Governo del Botswana per impedire che i Boscimani facessero ritorno alla Central Kalahari Game Reserve è stato quello di tagliare i loro rifornimenti d’acqua.
Prima degli sfratti, i Boscimani attingevano acqua da un pozzo situato presso la comunità di Mothomelo. Una volta al mese, una piccola autocisterna portava acqua anche alle altre comunità.
![]() |
| Bambini Boscimani a Molapo, nella Central Kalahari Game Reserve, con i meloni che forniscono loro una parte dei liquidi necessari a sopravvivere © Lottie Davies/Survival |
Durante gli sfratti, il governo soppresse questo servizio e smantellò la cisterna e la pompa dell’acqua, rendendo il pozzo inutilizzabile.
I Boscimani che erano riusciti a tornare nella riserva, sia prima sia dopo la vittoria in tribunale, erano costretti a sopravvivere con l’acqua piovana che si depositava nelle depressioni della sabbia e con i pochi liquidi forniti da meloni e radici. Durante la stagione secca, la vita era estremamente difficile, e almeno una donna morì di fame e di sete.
Contemporaneamente, il governo, autorizzava una compagnia diamantifera ad utilizzare tutta l’acqua di cui aveva bisogno, faceva scavare nuovi pozzi per gli animali selvatici utilizzando fondi della Tiffany & Co, e permetteva alla Wilderness Safaris di aprire un complesso turistico nella riserva, dotato di piscina.
I Boscimani intentarono una nuova azione giudiziaria contro il governo nel tentativo di ottenere l’accesso al pozzo. Il caso fu dibattuto alla Corte Suprema del Botswana il 9 giugno del 2010, ma la sentenza del giudice fu negativa.
La sentenza emessa recentemente dalla Corte d’Appello, a cui i Boscimani decisero di ricorrere, ha descritto il comportamento che il governo ha mantenuto con i Boscimani come un “trattamento degradante”.
Oggi, il vecchio pozzo della comunità di Mothomelo è stato rimesso in funzione e, dopo nove anni, i Boscimani possono finalmente bere.
![]() |
| Delle bambine Boscimani si godono l'acqua del pozzo di Mothomelo. © Vox United/Survival |
I Boscimani continuano a temere che il governo possa richiudere il pozzo. Tuttavia sperano che la promessa fatta da Gem Diamonds, quella di costruire nuovi pozzi per altre comunità della riserva, sia mantenuta entro la fine di quest’anno.
Il tuo sostegno è vitale per la loro sopravvivenza.