Giornata ONU dei popoli indigeni: una tecnologia innovativa dà voce alle tribù remote

‘Potremo comunicare con le persone che abitano lontano’, ha detto Mariazinha Yanomami nel primo video-messaggio mai registrato per Tribal Voice.
‘Potremo comunicare con le persone che abitano lontano’, ha detto Mariazinha Yanomami nel primo video-messaggio mai registrato per Tribal Voice.

© Survival International, 2015

In occasione della Giornata mondiale ONU per i popoli indigeni, che si celebra domenica 9 agosto, Survival International – il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni – lancia un progetto innovativo che offre le più recenti tecnologie di comunicazione ad alcune delle comunità tribali più remote del mondo.

Il progetto, intitolato "Tribal Voice", è il primo nel suo genere: permette, infatti, alle comunità indigene senza accesso a internet di inviare al mondo intero video-messaggi sulle loro vite e sulla loro lotta per la sopravvivenza, e in tempo reale.

Finora, il progetto è stato adottato dai Guarani e dagli Yanomami del Brasile.

“Oggi è arrivata l’attrezzatura per le comunicazioni e sono molto felice” ha detto Mariazinha, della comunità Yanomami di Rokoari, nel primo video-messaggio di Tribal Voice. “Se vediamo minatori illegali nella nostra terra, o se gli esterni cercheranno di ucciderci, potremo farlo sapere a tutti… Potremo comunicare con le persone che abitano lontano.”

Gli Yanomami sono la tribù relativamente isolata più grande del Sud America. Le loro terre e le loro vite sono minacciate dai minatori illegali che inquinano i loro ruscelli e portano malattie verso cui la tribù ha sviluppato poche difese immunitarie.

I Guarani sono una delle prime tribù coinvolte nel progetto Tribal Voice, e hanno inviato al mondo diversi messaggi molto forti.
I Guarani sono una delle prime tribù coinvolte nel progetto Tribal Voice, e hanno inviato al mondo diversi messaggi molto forti.
© Survival International, 2015

“Da anni diciamo che abbiamo bisogno di comunicare con le persone in Brasile e in tutto il mondo. Questo progetto è proprio quello che stavamo aspettando” ha detto a Survival un leader Guarani.

I Guarani del Brasile sud-occidentale hanno perso gran parte delle loro terre a causa di allevamenti e piantagioni di canna da zucchero. I loro leader vengono presi di mira e assassinati, e le loro comunità vengono attaccate da sicari al soldo degli allevatori. Di recente, dopo aver rioccupato parte della propria terra ancestrale, una comunità guarani è stata data alle fiamme da alcuni assalitori.

A dispetto dei governi e delle multinazionali che cercano di ridurli al silenzio, il progetto Tribal Voice vuole dare voce ai popoli indigeni e permettere loro di raccontare la propria visione dell’ambiente, della vita e del futuro.

Gli Yanomami apprendono dallo staff di Survival come utilizzare le apparecchiature di Tribal Voice per inviare i loro messaggi al mondo.
Gli Yanomami apprendono dallo staff di Survival come utilizzare le apparecchiature di Tribal Voice per inviare i loro messaggi al mondo.

© Survival International, 2015

“I popoli indigeni sono esattamente come noi. Anche loro si preoccupano per la qualità della vita e per il futuro dei loro figli” ha dichiarato il Direttore generale di Survival Stephen Corry. “La loro visione del mondo è acuta quanto quella di chiunque altro e hanno molto da dire su quasi ogni aspetto della vita contemporanea. Ecco perché stiamo offrendo alle tribù strumenti tecnologici per comunicare: per permettere loro di parlare al mondo in tempo reale.”

Note ai redattori:

- Visita il sito tribal-voice.org per saperne di più (in inglese).

- Guarda a qui i primi video-messaggi sottotitolati in italiano:
1) Tupã Guarani ‘Hanno bruciato la mia casa’
2) Mariazinha Yanomami
3) Marcio Guarani ‘Vorrei chiedere…’
4) Cimitero di Apy Ka’y – ‘Moriremo qui!’