Commercianti di legname e coltivatori di palme da olio stanno distruggendo le foreste dei Penan sin dagli anni ’70. Le autorità sostengono che i Penan non hanno diritti territoriali a meno che non decidano di sedentarizzarsi o diventare agricoltori.
Inoltre, il governo malese afferma che in Sarawak il taglio del legno avviene in modo sostenibile ma, di fatto, le sue foreste vengono disboscate ad uno dei tassi più alti del mondo. E, con il disboscamento, i fiumi si riempiono di detriti, i pesci muoiono e gli animali fuggono spaventati nel folto delle ultime foreste sopravvissute.
I Penan resistono ed erigono barricate umane per fermare i bulldozer, ma in molti vengono arrestati e imprigionati per la loro pacifica protesta.
Per favore, scrivi agli organi competenti esprimendo la tua preoccupazione per le sorti dei Penan. Puoi usare questo testo come traccia oppure scriverne uno tuo personale.
L’affrancatura come posta prioritaria fino a 20 gr è di 1,60€.