I Guarani del Brasile stanno soffrendo terribilmente per la perdita quasi totale delle loro terre e gli attacchi violenti dei coloni.
Per i Guarani, la terra è origine di ogni forma di vita. Ma il loro territorio è stato completamente invaso e devastato da allevatori e imprenditori agricoli.
I loro leader vengono assassinati, e i loro bambini muoiono di fame. A centinaia si sono tolti la vita.
Da decenni, il Brasile è uno dei più grandi produttori di biocombustibili al mondo e la maggior parte delle sue automobili funzionano a etanolo.
Oggi, il paese ambisce a diventarne il più grande esportatore con 26 miliardi di litri all’anno entro il 2010. La maggior parte della canna da zucchero, da cui si ricava l’etanolo, viene coltivata in quelle che un tempo erano le foreste dei Guarani, sfruttando principalmente la manodopera indigena. Nel solo stato del Mato Grosso esistono già 11 piantagioni ma altre 30 sono in costruzione e una quarantina in fase di progettazione.
Privati di ogni altro mezzo di sostentamento, per sopravvivere, spesso, adulti e ragazzi sono costretti a cercare lavoro come manovalanza stagionale nelle piantagioni di canna da zucchero e nelle distillerie d’alcol che circondano i loro territori. Generalmente, tre mesi di lavoro nelle piantagioni in condizioni di semi-schiavitù non fruttano loro che poche decine di dollari a testa.
Al rientro nelle loro comunità, spesso gli uomini si portano appresso disperazione, alcolismo e dipendenza da droghe. Ma presto, gli indigeni si ritroveranno anche privi di questa estrema fonte di sostentamento. Il rapido processo di meccanizzazione sta infatti rendendo superflua la manodopera indigena.
Nel novembre 2007, una delle società produttrici di etanolo è stata chiusa dalle autorità con l’accusa di aver ridotto in semi-schiavitù 800 indigeni.
Il tuo sostegno è vitale per la sopravvivenza dei Guarani. Ecco cosa puoi fare:
Scrivi al governo brasiliano
utilizzando la lettera-modello di Survival
Sostieni la campagna di Survival per i Guarani. Ogni euro raccolto aiuterà i Guarani a difendere i loro diritti umani, a riconquistare le terre ancestrali, a difendere le loro vite, a ripristinare i loro orti. Nessun importo sarà mai troppo piccolo.
Scrivi all’ambasciata brasiliana in Italia
Per altre forme di collaborazione, contatta Survival