‘Firmate qui!’: volevano ingannare gli Indiani ma finiscono indagati 14 giugno 2012

"Gabide Etacori è un leader Ayoreo Totobiegosode di cui sarebbe stata falsificata la firma."
"Gabide Etacori è un leader Ayoreo Totobiegosode di cui sarebbe stata falsificata la firma."
© Survival

Alcuni allevatori del Paraguay hanno escogitato un elaborato piano per ingannare una tribù indiana e poter costruire una nuova strada attraverso le loro terre. Il piano si è però ritorto contro di loro perchè ha dato il via a un’indagine ufficiale.

I leader della tribù degli Ayoreo-Totobiegosode hanno ricevuto la visita di alcuni agenti degli allevatori che chiedevano loro di firmare un “accordo amichevole” con cui avrebbero dato il permesso di costruire una strada proprio nel mezzo della terra indigena.

Dopo il rifiuto degli Indiani, pare che questi allevatori abbiano deciso di falsificare le firme e spedire “l’accordo” agli ufficiali governativi. Ma qualche giorno dopo lo stesso ufficio ha ricevuto una lettera degli Indiani che denunciava la tattica intimidatoria degli allevatori.

Se fosse stata costruita, la strada avrebbe permesso agli allevatori di continuare la distruzione illegale della foresta, che ha già devastato la maggior parte della terra ayoreo, incluse alcune aree abitate da membri della tribù ancora incontattati.

"Gli allevatori stanno deforestando gran parte della terra ayoreo."
"Gli allevatori stanno deforestando gran parte della terra ayoreo."

© Survival

Il Dipartimento agli affari indiani del Paraguay (INDI) ha denunciato l’imbroglio, dicendo che “avrebbe potuto portare a innumerevoli violazioni della legge ambientale e dei diritti delle famiglie indigene incontattate”.

“Non vogliamo che [gli allevatori] disturbino la foresta” hanno spiegato gli Ayoreo nella loro dichiarazione. “È un’area importante usata dai nostri parenti incontattati.

L’OPIT, un’organizzazione ayoreo, ha rivolto un appello al governo perché faccia di più per proteggere le loro terre e per fermare la dilagante deforestazione illegale.

”È oltraggioso che questi allevatori abbiano pensato di potersela cavare con questa manovra", ha commentato oggi Stephen Corry, direttore generale di Survival International. “Gli Ayoreo hanno fatto capire molto chiaramente che non intendono lasciarsi convincere con l’inganno a cedere i loro diritti territoriali”.

 

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