Decisione senza precedenti. La Chiesa Anglicana vende le azioni della Vedanta Resources 5 febbraio 2010

I progetti minerari della Vedanta sono diventati oggetto di vaste proteste.
I progetti minerari della Vedanta sono diventati oggetto di vaste proteste.

© Survival

Decisione senza precedenti oggi per la Chiesa d’Inghilterra che, sulla base di valutazioni etiche, ha deciso di disinvestire dalla controversa compagnia Vedanta Resources. La credibilità del gigante minerario britannico subisce un colpo devastante.

“La Vedanta non ha mostrato il livello di rispetto per i diritti umani e le comunità locali che ci saremmo aspettati” ha commentato la Chiesa, “e temiamo non lo farà nemmeno in futuro.” […] Mantenere investimenti nella Vedanta sarebbe incoerente con la politica degli investimenti etici della Chiesa.” La decisione presa dalla Chiesa è estremamente insolita. Di solito, infatti, l’ente preferisce perseguire politiche di “impegno costruttivo” piuttosto che disinvestire.

Survival stava chiedendo alla Chiesa di vendere il suo pacchetto azionario da oltre un anno. Finalmente, lo scorso mese di novembre, la Chiesa ha inviato un suo rappresentante nella regione dell’india dove la Vedanta ha già costruito una raffineria di alluminio e dove progetta di cominciare i lavori della miniera. Durante la visita ha incontrato persone che hanno perso quasi tutto a causa della raffineria e ha potuto farsi un’idea di quanto rischiano di perdere i Dongria Kondh minacciati dai nuovi programmi.

Per la Vedanta, si tratta solo dell’ultimo, gravissimo danno di immagine. Lo scorso anno, infatti, anche il governo britannico aveva pubblicamente biasimato la compagnia per il mancato rispetto dei diritti umani della tribù indiana dei Dongria Kondh. Allora, il governo aveva detto giudicato “essenziale” “un cambiamento d’atteggiamento” da parte della società.

“Questa decisione senza precedenti” ha commentato Stephen Corry, direttore generale di Survival, “è molto apprezzata e manda un segnale forte a tutte le compagnie che calpestano i diritti dei popoli tribali: ‘noi non finanzieremo i vostri abusi!’. Chiunque possegga azioni Vedanta, se ha a cuore i diritti umani, dovrebbe liberarsene oggi stesso.”

La Chiesa non è il solo ente che abbia deciso di disinvestire dalla Vedanta per motivi etici. Nel 2007, il governo norvegese aveva venduto il suo un pacchetto azionario di 13 milioni di dollari commentando “non ci sono molte ragioni per pensare che l’inaccettabile atteggiamento della compagnia verso i diritti umani possa cambiare in futuro”.

Anche il gruppo scozzese d’investimenti Martin Currie ha venduto il suo pacchetto l’anno scorso (pari a 2,3 milioni di sterline) e il BP Pension Fund ha dirotto i suoi investimenti a causa “della preoccupazione per il modo in cui la compagnia opera”.

A dicembre, Survival Italia ha diffuso un filmato straordinario sulla resistenza dei Dongria. Si intitola “Mine. Storia di una montagna sacra” ed è narrato dall’attore Claudio Santamaria, testimonial dell’associazione. La versione più breve, di 9 minuti, è disponibile online all’indirizzo http://www.survival.it/film/mine

 

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