Brasile: la polizia attacca comunità indigena Kinikinawa

Uomo Kinikinawa sanguinante per ferite alla testa riportate durante l’attacco della polizia alla sua comunità

Uomo Kinikinawa sanguinante per ferite alla testa riportate durante l’attacco della polizia alla sua comunità

© Kinikinawa

Ci arrivano segnalazioni secondo cui dei poliziotti armati pesantemente avrebbero attaccato gli indigeni Kinikinawa nella loro terra, nel Brasile centro-occidentale, terrorizzando la comunità e ferendo molte persone.

In un video si vede la polizia arrivare con diversi veicoli e un elicottero, e un uomo Kinikinawa sanguinante per le ferite alla testa.

“Sto spargendo sangue sulla mia terra. Non smetteremo di combattere” ha detto.

Ieri (1 agosto), i Kinikinawa avevano rioccupato un fazzoletto del loro territorio ancestrale, che era stato sottratto loro anni fa per fare spazio agli allevatori. Non appena i Kinikinawa hanno fatto la loro mossa, è giunta la polizia e li ha attaccati.

Si ritiene che la polizia non abbia ricevuto l’ordine giudiziario di “rimuovere” i Kinikinawa dal territorio rioccupato, e che al contrario abbia agito su ordine di un sindaco e di un allevatore locali.

Un filmato e alcune fotografie mostrano la polizia arrivare con un elicottero e diversi mezzi terrestri.

Un filmato e alcune fotografie mostrano la polizia arrivare con un elicottero e diversi mezzi terrestri.

© Kinikinawa

Da un audio messaggio trapelato, pare che il sindaco abbia detto, immediatamente prima dell’attacco, che i Kinikinawa sarebbero stati “sfrattati, volontariamente o con la forza”. Sembra che abbia anche avvisato alcune persone sull’arrivo delle forze di polizia usando queste parole: ci sono “2 autobus per trasportare 90 agenti di polizia, e ce ne sono già 40 là, per cui i [Kinikinawa] saranno sfrattati… È una buona notizia, il governo deve prendere una posizione e portare pace e ordine a chiunque viva in questo paese”.

Il vicino popolo indigeno dei Guarani ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime la propria rabbia: “Allevatori e polizia stanno agendo illegalmente e stanno attaccando i popoli indigeni. Per decenni abbiamo chiesto che ci venisse restituita la nostra terra, come è imposto dalla legge nazionale e da quella internazionale, ma siamo stati ignorati. Le nostre terre sono ancora invase e occupate da allevatori e politici, per questo le stiamo rioccupando. Resisteremo e risponderemo alla guerra degli allevatori contro di noi, popoli indigeni”.

Il Presidente Bolsonaro ha praticamente dichiarato guerra ai popoli indigeni del Brasile. Il numero delle invasioni e degli attacchi contro di loro è salito alle stelle da quando si è insediato, il primo gennaio del 2019.

I popoli indigeni del Brasile, e i loro sostenitori in tutto il mondo stanno lottando per fermare il genocidio in Brasile. #StopBrazilsGenocide