India: gli incendi nelle foreste di Karnataka aumentano del 350%

I Soliga hanno una conoscenza straordinaria di ogni albero, minerale e animale che esiste nella terra che chiamano casa. Da secoli gestiscono il loro ambiente con successo e in modo sostenibile.
I Soliga hanno una conoscenza straordinaria di ogni albero, minerale e animale che esiste nella terra che chiamano casa. Da secoli gestiscono il loro ambiente con successo e in modo sostenibile.

© survival

I metodi indigeni di gestione delle foreste avrebbero potuto impedire il drammatico aumento di incendi a Karnataka in India poiché, spiegano gli indigeni Soliga, sono stati sviluppati proprio per impedire incendi su larga scala. Queste tecniche fermano la diffusione della lantana, una pianta infestante altamente infiammabile che, anche secondo i funzionari, è una delle cause principali della distruttività degli incendi.

La legge vieta ai Soliga di utilizzare la pratica secolare degli incendi controllati – chiamata Taragu benki – per gestire il dilagare della lantana e nutrire la loro foresta nella Riserva delle Tigri di BRT. L’erba infestante cresce molto facilmente e ha un fusto legnoso, che rende quindi più difficile spegnere le fiamme una volta che la pianta ha preso fuoco. Da quando ai Soliga è stato proibito l’uso della pratica Taragu benki, la pianta si è diffusa rapidamente.

I funzionari dello stato di Karnataka hanno imputato il problema alla mancanza di metodi moderni e si stanno concentrando su un approccio anti-incendio più tecnologico. Tuttavia, secondo Madegowda C – un attivista soliga – sono i Soliga ad essere nella migliore posizione per risolvere il problema.

“Il Dipartimento delle Foreste dovrebbe eliminare la lantana dalla foresta. Solo allora gli incendi potranno essere controllati" ha dichiarato. "I Soliga hanno un’ottima conoscenza delle tecniche di controllo degli incendi boschivi e sono esperti in questo campo. Per questo il dipartimento li deve coinvolgere.”

Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, sostiene i Soliga. L’organizzazione promuove un nuovo approccio alla conservazione che metta al centro i diritti indigeni, e difende i diritti dei popoli indigeni in India a continuare a vivere, gestire e proteggere le proprie foreste.

Secondo molto esperti, vietare pratiche indigene come la Taragu benki danneggia la conservazione.

Un uomo Soliga prega presso un sito sacro, nella sua terra che ora è stata trasformata in una riserva delle tigri.
Un uomo Soliga prega presso un sito sacro, nella sua terra che ora è stata trasformata in una riserva delle tigri.
© Atree/Survival

“Come tutti i popoli indigeni, i Soliga sono i migliori esperti del loro ambiente perché nel corso di centinaia di anni hanno accumulato una vasta conoscenza zoologica e botanica” ha dichiarato il Direttore generale di Survival, Stephen Corry.

“Dopo che i conservazionisti hanno vietato ai Soliga di utilizzare la pratica degli incendi controllati la lantana infestante si è diffusa in tutta la foresta della tribù, e non è certo una concidenza. Ma qual è il risultato? Un aumento devastante degli incendi nella foresta.

“Questa è una ulteriore dimostrazione che i popoli indigeni sanno prendersi cura dei loro ambienti meglio di chiunque altro”