Brasile: azione urgente

Alcuni giorni fa, nel Brasile meridionale la polizia ha ucciso un Indiano Terena e ne ha feriti molti altri mentre cercava di sfrattarli con la forza dalla loro terra.

In un’altra zona del Brasile, un ordine di sfratto è stato consegnato agli Indiani Kayapo, Arara, Munduruku e Xipaia, che stanno occupando il cantiere della controversa diga Belo Monte. La polizia armata ha circondato i manifestanti: la tensione sta crescendo e si teme che possano scatenarsi nuove violenze.

Per favore, scrivi alla Presidente del Brasile per chiederle di riconoscere i territori degli Indiani Terena e di consultare gli indigeni che stanno occupando il cantiere della diga Belo Monte.

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Scrivi a: [email protected], [email protected]

Gentile Presidente,

ho appreso con costernazione la notizia che, il 30 maggio scorso, la polizia federale ha ucciso un Indiano Terena e ne ha feriti molti altri. Gli Indiani stavano occupando una parte della loro terra ancestrale che le autorità hanno ripetutamente mancato di riconoscere. Le chiedo di riconoscere subito tutti i territori che appartengono al popolo Terena.

Inoltre, ho saputo che il governo ha in corso delle trattative per incontrare i manifestanti indigeni che stanno occupando il sito della diga Belo Monte. Le chiedo cortesemente di consultare gli Indiani in merito a tutte le dighe in fase di costruzione o di progettazione nelle loro terre, nel pieno rispetto della Costituzione brasiliana e della Convenzione ILO 169, e di prevenire il rischio di ulteriori atti di violenza nei loro confronti.

Cordialmente,