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Che cos’è la Convenzione ILO 169?
La 169 è una convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, un’agenzia delle Nazioni Unite, e costituisce la più importante legge internazionale sui popoli tribali. I governi che la ratificano si assumono formalmente l’obbligo di rispettarla.

Perchè è importante?
La Convenzione riconosce i diritti di proprietà della terra dei popoli tribali e stabilisce che essi debbano essere consultati ogniqualvolta vengono varati leggi o progetti di sviluppo che possono avere un impatto sulle loro vite. La 169 riconosce, inoltre, le pratiche culturali e sociali dei popoli tribali, garantisce il rispetto delle loro tradizioni e chiede che le loro risorse naturali vengano protette. Pertanto, costituisce uno strumento di vitale importanza per la difesa dei popoli indigeni.

Dove trovo il testo della Convenzione ILO 169?
Il testo integrale e ufficiale della Convenzione ILO 169 è disponibile solo nelle lingue inglese, francese e spagnola, scaricabili dal sito internazionale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Una versione italiana ufficiale non esiste, tuttavia, puoi leggere la traduzione effettuata da Survival International (PDF, 156 KB).

La Convenzione riguarda solo i paesi in cui vivono popoli indigeni?
No! Contrariamente a quanto affermano alcuni governi europei per giustificare la mancata ratifica, la Convenzione non si applica solo ai paesi in cui vivono i popoli tribali. A sottolinearlo è anche il Parlamento Europeo che, attraverso le sue Commissioni per gli affari esteri e i diritti dell’uomo nel mondo, ha in più occasioni sollecitato i paesi membri a ratificarla con la “massima urgenza”.

Perché dovrebbe firmarla anche l’Italia?
In quanto paese membro dell’UE, l’Italia finanzia numerosi progetti di sviluppo che interferiscono nelle vite di migliaia di indigeni. Al momento, l’UE giustifica gli interventi che calpestano i diritti dei popoli tribali affermando che si tratta di iniziative conformi alle leggi nazionali locali, le quali, però, sono spesso deboli o inefficaci. Ratificando la Convenzione 169, il governo italiano si assumerebbe perlomeno l’obbligo di rispettare gli standard minimi di consultazione con i popoli tribali imposti dalla legge. La 169 costituirebbe, inoltre, un forte strumento di pressione per costringere le numerose società italiane operanti nelle terre dei popoli indigeni ad attenersi ai suoi princìpi.

Che differenza c’è tra la Convenzione ILO 169 e la Dichiarazione ONU sui popoli indigeni e tribali?
Il 13 settembre 2007, dopo oltre vent’anni di difficili negoziazioni, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni e tribali con una maggioranza schiacciante: 143 voti a favore e 4 contrari (USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda – clicca sulle 4 nazioni per ulteriori informazioni sulla revisione della loro posizione, avvenua ad anni di distanza). Tale Dichiarazione, che riconosce anche i diritti collettivi dei popoli indigeni, è destinata ad innalzare gli standard di rispetto dei diritti dei popoli tribali in tutto il mondo, come accadde oltre 60 anni fa con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Tuttavia, non ha la forza di una legge. Questo limite dà alla Convenzione ILO 169, che è invece vincolante per chi la ratifica, un’importanza cruciale.

Chi l’ha già ratificata?
I paesi che l’hanno già ratificata sono 22:
Argentina, Bolivia, Brasile, Cile (2008), Colombia, Costa Rica, Danimarca, Dominica, Ecuador, Fiji, Guatemala, Honduras, Messico, Olanda, Nepal (2007), Nicaragua (2010), Norvegia, Paraguay, Perù, Repubblica Centrafricana (2010), Spagna (2009), Venezuela.

Cosa sta facendo Survival Italia per promuovere la sua ratifica nel nostro paese?
Da anni Survival esercita un’intensa azione di pressione sul governo italiano, sollecitando la sua ratifica presso ogni nuovo governo, organizzando conferenze stampa, partecipando a dibattiti pubblici sull’argomento e informando direttamente gli uomini politici e le rappresentanze sindacali sull’importanza che la Convenzione riveste per i popoli indigeni di ogni paese del mondo. Survival ha lanciato una campagna di lettere e petizioni presso i propri soci arrivando a coinvolgere anche i bambini di centinaia di classi elementari su tutto il territorio nazionale.

E io cosa posso fare?
Firmare la nostra petizione, chiedendo la sua ratifica! A seguito di una campagna condotta da Survival e altre ONG, nel 2006 la Spagna ha ratificato la 169, dimostrando quanto sia importante ed efficace scrivere lettere di pressione.

Se adottata su larga scala, la convenzione diventerà uno strumento di difesa dei popoli tribali molto potente e renderà molto difficile, per qualsiasi governo, ignorare i loro diritti sulle loro terre e a essere consultati. Non c’è ragione per cui l’Italia non la ratifichi, se non la riluttanza a impegnarsi a osservare certi princìpi minimi e fondamentali come quello di consultare i popoli tribali e ottenere il loro consenso.


A che punto è la campagna per la ratifica della Convenzione?
In Italia esistono già da tempo mozioni e disegni di legge presentati alla Camera o al Senato che, però, non sono mai stati portati a discussione.

L’atto più recente è la proposta di legge C.777 presentata alla Camera per iniziativa dei deputati Migliore, Scotto, Fava, Marcon e Melilla il 16 aprile 2013, e affidata il 30 luglio 2013 alla III Commissione Affari Esteri.

Ecco gli altri, in ordine cronologico:

14 luglio 2010: Mozione avanzata il in Senato dai senatori Emanuela BAIO, CONTINI, MARCENARO, MAURO, D’ALIA, PARDI, THALER AUSSERHOFER, BODEGA, DI GIACOMO, PERDUCA, AMATI, COLOMBO, DELLA SETA, DIGILIO, DI GIOVAN PAOLO, FLERES, FLUTTERO, GALLO, GARAVAGLIA Mariapia, LATRONICO, LIVI BACCI, MONGIELLO, SERAFINI Giancarlo, BASSOLI, BIANCHI, BIANCONI, BOSONE, DE SENA, DEL VECCHIO, FERRANTE, GUSTAVINO, MARITATI, MOLINARI, PERTOLDI, PETERLINI, PINZGER, RAMPONI, SOLIANI, VIMERCATI.
Scarica l’estratto della seduta (pdf, 98 KB, solo pagine 144-146 relative alla mozione) oppure consultala integralmente sul sito del Senato.

19 ottobre 2006: Disegno di legge avanzato in Senato dal Senatore Oskar Peterlini (leggi).

17 gennaio 2003: Disegno di legge avanzato in Senato dal Senatore Francesco Martone (leggi).

2 luglio 2002: Proposta di legge avanzato alla Camera dai deputati Zanella e Boato (leggi).

30 maggio 2001: Proposta di legge avanzata alla Camera dal deputato Karl Zeller (leggi).