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In India, gli Adivasi (indigeni) sono sotto attacco. Vengono derubati delle loro terre e risorse, a milioni rischiano di essere sfrattati e la ricca diversità delle loro culture è minacciata dall’agenda pro Hindutva (nazionalismo hindu) del governo del Primo Ministro Narendra Modi. Nonostante la nuova riforma agricola abbia scatenato le più grandi proteste mai avvenute, Modi continua inesorabilmente con il suo programma autoritario e favorevole alle imprese.

L’attuale governo riscrive le leggi, straccia le misure di tutela, impone politiche draconiane e attacca la diversità. Stiamo assistendo al più grave assalto agli Adivasi degli ultimi decenni, intensificato anche con il pretesto del Covid-19.

In tutta l’India, le comunità adivasi stanno proteggendo le loro foreste e le loro terre dai mega progetti estrattivi promossi da Modi e dagli industriali suoi amici. Il governo ha cercato senza sosta di minare il Forest Rights Act (FRA), d’importaza vitale per le comunità indigene. E, poiché il governo non ha difeso il FRA da un attacco dei conservazionisti, la Corte Suprema indiana ha ordinato lo sfratto di milioni di persone che abitano le foreste.

Sappiamo che protestare fa la differenza! Per favore, scrivi subito una e-mail a Narendra Modi e ai suoi Ministri per esortarli a fare tutto il possibile per fermare gli sfratti ordinati dalla Corte Suprema e garantire che i diritti degli Adivasi siano rispettati in toto, sia nella forma sia nel contenuto.