Una situazione d'emergenza

Le foreste dei Guarani sono state rubate e trasformate in allevamenti, campi di soia e piantagioni di canna da zucchero. Le comunità sono costrette a vivere (e morire) in squallidi accampamenti sul ciglio della strada.

Le foreste dei Guarani sono state rubate e trasformate in allevamenti, campi di soia e piantagioni di canna da zucchero. Le comunità sono costrette a vivere (e morire) in squallidi accampamenti sul ciglio della strada.

Cari amici,

nel Brasile meridionale c’è una situazione d’emergenza e abbiamo bisogno del vostro aiuto. Damiana, leader di una piccola comunità guarani, ha appena guidato una coraggiosa “retomada” (rioccupazione) della sua terra ancestrale. I sicari assoldati dagli allevatori hanno già circondato la sua comunità.

Dopo essere stata sfrattata con la forza dalla terra ancestrale per fare spazio alle piantagioni di canna da zucchero, Damiana è stata costretta a vivere per dieci anni come una rifugiata sul ciglio di una strada, in squallide baracche di lamiera e teli di plastica neri separate dalla sua terra da un sottile filo spinato.

Nel corso della sua vita, Damiana ha dovuto assistere a una terrificante epidemia di suicidi tra i giovani del suo popolo. Ha visto bambini morire di malnutrizione, sua zia è stata avvelenata dai pesticidi spruzzati dagli aerei sopra la comunità, e ha perso il marito e tre figli, investiti e uccisi uno dopo l’altro lungo la pericolosa superstrada che passa a pochi metri dal quel misero riparo che è costretta a chiamare “casa”. Come se non bastasse, il mese scorso il suo accampamento è bruciato in un incendio sospetto, e i suoi pochi beni sono andati completamente distrutti.

Nonostante la paura, le umiliazioni e i lutti, Damiana continua a resistere. La sua speranza è quella di poter restare in quel piccolo fazzoletto di foresta verde che ha appena rioccupato. “Vogliamo dire a tutti che abbiamo deciso di resistere proprio qui, vicino al ruscello al margine della foresta, nella nostra terra rioccupata.”

Non lasciare che Damiana combatta da sola questa ingiustizia. Dona ora.

Negli ultimi anni, i leader di altre comunità guarani sono stati assassinati per aver denunciato la situazione e per aver tentato di rioccupare le terre ancestrali, proprio come ha fatto Damiana. Lei e la sua comunità sono ora più vulnerabili che mai.

Siamo convinti che i Guarani non debbano morire per avere quello che è loro di diritto.

Con una tua donazione, Survival può far arrivare la storia di Damiana ai media di tutto il mondo, e costringere il governo brasiliano a intervenire e rispettare la legge. Con il tuo aiuto, possiamo intensificare i nostri sforzi per porre fine agli sfratti forzati e garantire che i diritti territoriali dei Guarani e di altri popoli indigeni minacciati siano riconosciuti e protetti.

In questo momento, il tuo sostegno è vitale. Per favore, dona quello che puoi. Qualsiasi cifra, anche se modesta, sarà preziosissima. Ti garantisco che ne faremo il miglior uso possibile.

Grazie.

Cordialmente,

Francesca Casella
Direttrice di Survival International Italia