Minacce di morte a un attivista guarani: il Brasile indaga

"Indiani Guarani. Tonico Benites si batte per il diritto dei Guarani a vivere sulla propria terra."
"Indiani Guarani. Tonico Benites si batte per il diritto dei Guarani a vivere sulla propria terra."
© Joaó Ripper/Survival

Le autorità brasiliane stanno indagando sulle minacce di morte ricevute dall’antropologo e attivista guarani Tonico Benites.

Benites e la sua famiglia sono stati fermati da un uomo armato di due pistole lungo una strada vicina al confine tra Brasile e Paraguay. L’uomo ha derubato Benites, gli ha detto che stava creando il “caos” nella zona e lo ha avvertito che se non si fosse fermato, avrebbe “perso tutto”, compresa la vita.

Benites sta studiando il conflitto territoriale tra gli allevatori e gli Indiani Guarani in Brasile e, al fianco di altri Guarani, si sta battendo per il loro diritto a vivere sulla terra ancestrale.

“Appartengo al territorio guarani dove sono nato e cresciuto, dove vivo e dove morirò…” ha raccontato Benites a Survival. “Continuerò a lottare… sono fiero di appartenere al popolo guarani, che combatte per garantire ai suoi figli un futuro più degno e giusto”.

Gran parte del territorio guarani è stato rubato per far posto agli allevamenti e alle piantagioni di canna da zucchero; molte comunità vivono oggi in riserve sovraffollate o accampamenti di fortuna ai margini delle strade.

I Guarani e le comunità che si battono per ritornare a vivere nella propria terra si trovano spesso ad affrontare minacce e violenza.

Benites ha dichiarato che i Guarani sono “in ansiosa attesa di un’adeguata azione da parte del governo im merito alla demarcazione delle terre ancestrali e ai crimini commessi dagli allevatori ai danni degli indigeni”.

Survival sta facendo pressioni sul governo Brasiliano perché tracci i confini della terra indigena, la protegga e garantisca la sicurezza degli Indiani.

Scarica il rapporto di Survival alle Nazioni Unite che descrive la situazione dei Guarani.