Global Compact e popoli incontattati: beffe al marchio ONU 5 luglio 2011

Un gruppo di Ayoreo-Totobiegosode il giorno del loro primo contatto, avvenuto nel 2004.
Un gruppo di Ayoreo-Totobiegosode il giorno del loro primo contatto, avvenuto nel 2004.
© GAT/Survival

Secondo gli Indiani Ayoreo, in Paraguay, il logo del Global Compact delle Nazioni Unite viene utilizzato per mascherare gravi abusi dei diritti umani.

I leader della tribù, alcuni dei quali sono ancora incontattati, hanno scritto ai vertici del Global Compact – l’iniziativa strategica di cittadinanza d’impresa più ampia al mondo – dicendosi “preoccupati e frustrati per l’inclusione nel programma di una controversa compagnia di allevatori brasiliana, la Yaguarete Porá.

Un anno fa la compagnia era già stata accusata e multata per aver disboscato illegalmente le foreste degli Ayoreo e per aver nascosto le prove dell’esistenza degli Indiani incontattati che vi abitano. Il mese scorso è stata imputata nuovamente. Gli Ayoreo hanno chiesto la sua estromissione dall’iniziativa.

Il Global Compact delle Nazioni Unite (Patto Globale) nasce dalla volontà di promuovere un’economia globale sostenibile e le aziende che vi aderiscono si impegnano a conformare le loro operazioni a dieci principi universali, tra cui il rispetto dei diritti umani e la salvaguardia dell’ambiente.

Nella sua risposta, il Global Compact ha ammesso di non avere “né le risorse né il mandato per condurre indagini su nessuno dei suoi partecipanti”.

L’anno scorso, Survival aveva assegnato alla Yaguarete Porá il premio Greenwashing Award 2010 “per aver spacciato la distruzione massiccia di un’enorme area della foresta degli Ayoreo per un nobile gesto di conservazione dell’ambiente”.

Mentre alcuni Ayoreo sono già stati contattati dai missionari, un certo numero rimane tuttora isolato e nascosto nella foresta. Ma la loro terra è sottoposta a una rapida distruzione per fare posto agli allevamenti di bestiame.

La Yaguarete ha suscitato la rabbia degli Ayoreo pubblicizzando sul suo sito la propria adesione al Global Compact. Gli Indiani ritengono che l’azienda stia promuovendo una falsa immagine della sua responsabilità sociale.

“L’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite da parte di aziende come la Yaguarete Porá è una vera e propria beffa” ha commentato oggi Stephen Corry, direttore generale di Survival International. “Se l’ONU non garantisce che le compagnie che espongono il suo logo rispettino le regole, allora queste iniziative perdono qualunque tipo di significato. La Yaguarete dovrebbe essere costretta a lasciare il Compact immediatamente.”

 

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