![]() |
| Un Nukak a caccia con la cerbottana. © ICBF |
L’organizzazione nazionale degli indigeni della Colombia, ONIC, ha reso noto l’arrivo di un gruppo di Nukak in una remota cittadina nel sud-est della Colombia.
L’ONIC avrebbe avuto notizia dell’arrivo dei Nukak a San Jose del Guaviare, nel sud-est del paese, il 5 aprile. Del gruppo, composto di 26 persone, fanno parte donne, uomini e bambini.
Secondo fonti locali, è la prima volta che l’intero gruppo si reca in questa piccola cittadina. Si pensa che una delle ragioni che li ha condotti là sia l’assenza di servizi sanitari nel loro territorio.
L’ONIC ha sottolineato che la venuta dei Nukak a San Jose è un’ulteriore prova delle minacce “d’estinzione culturale e fisica” che si trovano a fronteggiare. Hanno lasciato la cittadina e sono tornati a casa verso la fine di aprile.
Nel passato molti Nukak sono scappati a San Jose per sfuggire alla guerra civile che ha inghiottito la loro terra e ora vivono in condizioni di estrema precarietà nella periferia della cittadina. Sin dal primo contatto avvenuto nel 1988, più del 50% dei Nukak è morto, principalmente a seguito di malattie ed epidemie.
L’ONIC ha lanciato una campagna internazionale per aiutare i Nukak e salvare più del 60% dei gruppi di indigeni della Colombia “dall’estinzione”. Due leader indigeni, Fernando Arias Arias e Neida Janeth Yepes Rodriguez":http://blog.survivalinternational.org/2010/03/17/colombia-2010-a-real-genocide%E2%80%99/, hanno effettuato un tour in Europa nel mese di marzo sempre nell’ambito di questa campagna.
Aiuta i Nukak
Le iniziative intraprese in passato per aiutare i Nukak hanno già fatto un’enorme differenza. Dopo la campagna condotta da Survival e dalle organizzazioni indigene locali, nel 1993 il governo colombiano creò una riserva per la tribù, ampliata ulteriormente nel 1997.
Oggi i Nukak chiedono che i confini della loro riserva siano rispettati, e di potervi vivere in pace.
Scrivi una lettera al governo colombiano sollecitandolo a intervenire per permettere ai Nukak di far ritorno alla propria terra.





