Rinviato il processo dei presunti assassini del leader guarani Marcos Veron 16 aprile 2010

Indiani Guaraní.


© João Ripper/Survival

Il processo che vede imputati tre uomini per l’assassinio del leader guarani Marcos Veron nello stato del Mato Grosso do Sul, in Brasile, è stato rimandato.

Avrebbe dovuto svolgersi questa settimana, ma è stato aggiornato perché Josephino Ujacow, il legale di uno degli accusati, ha dichiarato di aver iniziato una psicoterapia che lo vedrà impegnato per venti giorni.

Marcos Veron, leader molto conosciuto e stimato anche a livello internazionale, è stato ucciso nel 2003 dopo la rioccupazione della terra ancestrale da parte della sua comunità, Takuara.

“Qui c’è la mia vita, la mia anima” aveva dichiarato Marcos Veron a proposito della sua terra ancestrale, passata sotto il controllo degli allevatori. “Se mi separi dalla mia terra, mi togli la vita”.

Gli imputati Estevão Romero, Carlos Roberto dos Santos e Jorge Cristaldo Insabralde, tutti dipendenti del ranch che occupava la terra della comunità di Veron, sono accusati di omicidio, di arresti arbitrari, frode procedurale, di associazione e coercizione illegale. Un quarto sospettato, Nivaldo Alves de Oliveira, è fuggito per evitare di essere processato.

A proposito dell’assassinio di Marcos, l’ufficio del Procuratore Generale ha dichiarato: “Armati di pistole, hanno minacciato, picchiato e sparato contro i leader indigeni. Veron, allora settantaduenne, fu portato all’ospedale con gravi ferite alla testa e là è morto”.

Il processo è stato aggiornato al 3 di maggio e ci si aspetta che possa durare una settimana. Il giudice ha stabilito che se qualcuno dei difensori degli imputati non si presenterà all’udienza, il processo andrà comunque avanti con degli avvocati nominati d’ufficio.

Il dibattimento si svolgerà a San Paolo. Secondo l’ufficio del Procuratore Generale, infatti, è estremamente improbabile che una giuria e un giudice del Mato Grosso do Sul possano essere imparziali poiché “tra i ceti più importanti della società del Mato Grosso do Sul sussiste un forte pregiudizio nei confronti dei popoli indigeni”.

Nel novembre 2000 Marcos Veron era venuto in Italia per denunciare l’assassinio dei leader del suo popolo impegnati nella difesa dei diritti territoriali dei Guarani. Indimenticabile il suo incontro con i ragazzi delle scuole di Milano e la conferenza stampa in Campidoglio, a Roma.

Guarda il commovente video dell’incontro della nuora di Marcos Veron con la campaigner di Survival Fiona Watson dopo l’omicidio:

“Non lo hanno messo a tacere.”

In questa toccante intervista, la nuora di Marcos Veron racconta alla campaigner di Survival Fiona Watson di aver assistito all’assassinio del suocero. Alla fine, la vedova di Marcos va ad abbracciare Fiona.

 

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