Da sempre i Boscimani si cibano di alcune parti del cactus hoodia per combattere la fame e la sete durante le lunghe battute di caccia e i viaggi nel deserto. Oggi, una casa farmaceutica statunitense sta utilizzando la pianta per sviluppare una cura contro l'obesità.
Nel 2001, Survival ha contattato l'Organizzazione per le minoranze dell'Africa meridionale (WIMSA), informandoli che il Consiglio per la Ricerca Industriale e Scientifica (CSIR) stava negoziando i diritti di licenza per effettuare una serie di test sul cactus. Prima dell'intervento di Survival, il CSIR non aveva avuto alcuna consultazione con gli indigeni. A seguito di lunghi negoziati con gli avvocati dei Boscimani, il Consiglio ha acconsentito a riconoscere i diritti di proprietà intellettuale dei Boscimani. Nel marzo 2003, i rappresentanti indigeni in Sudafrica hanno siglato un accordo a nome di 100.000 Boscimani della regione, al fine di ottenere parte dei diritti d'autore nell'eventualità che il medicinale sia prodotto.
Questo è uno dei primi casi in cui un popolo tribale viene compensato per le proprie conoscenze. Kxao Moses, presidente di WIMSA, ha dichiarato: "In passato tutti sfruttavano la nostra conoscenza e la nostra cultura, ma questo è l'esempio di come le cose siano cambiate."
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