Brasile: critiche a una presentatrice TV per i commenti razzisti contro gli indigeni

La presentatrice televisiva Fabélia Oliverira ha affermato che gli Indiani “dovranno morire di malaria”.
La presentatrice televisiva Fabélia Oliverira ha affermato che gli Indiani “dovranno morire di malaria”.

© Fabélia Oliveira/ TV Record

Una presentatrice televisiva brasiliana è stata duramente criticata per aver affermato che gli Indiani “dovranno morire di malaria."

Fabélia Oliveira – presentatrice di TV Record, una delle maggiori emittenti del Brasile – ha dichiarato che “mantenere la foresta intatta e poi mangiare da un frigorifero non è cultura indigena… Se vogliono preservare la loro cultura, non possono avere accesso alla nostra tecnologia. Non possono avere frigoriferi, docce o medicine chimiche… Dovranno morire di malaria, tetano e di parto… Questa è la natura.”

I suoi commenti sono stati condannati dagli indigeni di tutta la nazione, che hanno in corso diverse campagne per ottenere il rispetto del loro diritto a poter scegliere come vivere nelle loro terre. Questo diritto è riconosciuto dalla legge brasiliana e internazionale.

Messaggi come quello di Oliveira alimentano l’idea che i popoli indigeni siano arretrati e primitivi, semplicemente perché i loro stili comunitari sono diversi. Queste descrizioni sono utilizzate da diversi settori delle società industrializzate che sottopongono i popoli indigeni a violenza genocida, schiavitù e razzismo per poterli derubare di terre, risorse e forza lavoro nel nome del “progresso” e della “civilizzazione”.

Di fatto, i popoli indigeni sono società contemporanee e in evoluzione proprio come qualunque altra. Molti dei farmaci utilizzati dalla medicina occidentale vengono dai popoli indigeni e hanno salvato milioni di vite.

I politici anti-indigeni stanno promuovendo il furto di terre indigene. Quasi tutta la foresta dei Guarani è stata rubata e distrutta per far spazio a piantagioni su larga scala.
I politici anti-indigeni stanno promuovendo il furto di terre indigene. Quasi tutta la foresta dei Guarani è stata rubata e distrutta per far spazio a piantagioni su larga scala.

© Survival International 2015

La sfogo aggressivo di Oliveira fa eco alle opinioni di molti dei politici brasiliani anti-indigeni che promuovono lo “sviluppo” su larga scala nelle terre dei popoli indigeni, e che stanno tentando di cambiare la legge per impedire il riconoscimento e la protezione dei loro territori. Le loro proposte, se attuate, sarebbero disastrose per le tribù di tutto il paese e sono fortemente contestate sia dai popoli indigeni che dai loro alleati, compresi i sostenitori di Survival in tutto il mondo.

A provocare le dichiarazioni della presentatrice è stata la presentazione della canzone preparata da una scuola indigena di samba per il carnevale di quest’anno. Il testo critica la controversa mega-diga di Belo Monte e il settore agroindustriale, e ha provocato irritazione tra i proprietari terrieri e i politici anti-indigeni.