David Beckham incontra il ‘Dalai Lama della foresta’ 26 marzo 2014

"Nel suo recente viaggio in Brasile David Beckham ha incontrato Davi Yanomami, sciamano e portavoce yanomami. "
"Nel suo recente viaggio in Brasile David Beckham ha incontrato Davi Yanomami, sciamano e portavoce yanomami. "

© Nenzinho Soares

David Beckham ha visitato la tribù Yanomami in Brasile e ha incontrato il loro portavoce più illustre, Davi Kopenawa, conosciuto anche come il “Dalai Lama della foresta”.

Beckham, che si trova in Brasile per le riprese di un programma televisivo, ha visitato il territorio yanomami e ha chiesto a Davi Yanomami il permesso di entrare nella riserva. Beckham e Davi hanno parlato dei gravi problemi che devono affrontare gli Yanomami, in particolare le attività minerarie illegali nella loro terra.

“La visita di David ci ha fatto molto piacere perché era molto interessato ai problemi della riserva yanomami” ha raccontato al giornale brasiliano Globo Dario Yawarioma Yanomami, figlio di Davi e coordinatore dell’associazione yanomami Hutukara. “Ha visto che il nostro ambiente e la nostra cultura sono gravemente minacciati, e ha mostrato di essere preoccupato per il popolo Yanomami.”

Davi Kopenawa è il primo sciamano ad aver mai pubblicato un libro. “The Falling Sky: Words of a Yanomami Shaman” (‘La caduta del cielo: parole di uno sciamano yanomami’) è il racconto straordinario della sua vita ed è stato scritto in collaborazione con l’antropologo e amico Bruce Albert.

In un articolo pubblicato qualche giorno fa da Truthout, il Direttore generale di Survival Stephen Corry ha scritto che il libro di Davi Kopenawa “merita di diventare uno dei libri più importanti del nostro tempo.”

"Beckham e Davi hanno parlato dei problemi che colpiscono gli Yanomami, in particolare le attività minerarie illegali nel territorio della tribù."
"Beckham e Davi hanno parlato dei problemi che colpiscono gli Yanomami, in particolare le attività minerarie illegali nel territorio della tribù."

© Nenzinho Soares

Nel suo articolo Corry pone l’accento sulla “totale opposizione” tra la visione del mondo degli Yanomami e “il commercio e il profitto, che sono diventate la nostra misura del ‘progresso’”. Secondo Corry il messaggio di Davi è chiaro: “Vuole che ci rendiamo conto che con la nostra fame insaziabile di beni stiamo distruggendo il mondo, e che se distruggiamo gli Yanomami, distruggiamo noi stessi.”

In aprile Davi sarà in California: il pubblico americano avrà una rara opportunità di incontrare lo sciamano e ascoltare il suo messaggio al mondo.

Guarda un video in cui Davi parla del suo libro “La caduta del cielo” e leggi qui alcuni estratti.

Davi arriverà a San Francisco il 22 aprile in occasione della Giornata della Terra, che milioni di persone in tutto il mondo celebrano per dimostrare il loro sostegno alla protezione dell’ambiente. “Noi sciamani… proteggiamo la ‘natura’ nel suo complesso” ha spiegato lo sciamano. “Noi difendiamo gli alberi della foresta, le colline, le montagne e i fiumi; i suoi pesci, la selvaggina, gli spiriti e gli uomini che la abitano. Difendiamo persino la terra degli uomini bianchi.” Davi ha denunciato anche che lo sfruttamento delle risorse sta distruggendo i sistemi da cui dipende la vita e che il mondo soffrirà se la foresta pluviale continuerà ad essere distrutta.

Molti studi hanno confermato le affermazioni di Davi secondo cui i popoli indigeni sono i migliori conservazionisti. I popoli indigeni, infatti, avevano sviluppato misure efficaci per mantenere la ricchezza della loro terra molto prima che la parola “conservazione” venisse coniata: quando possono continuare a vivere nei loro territori, la superficie forestale e la biodiversità sono molto più alte che in ogni altra area protetta.

Nota ai redattori:

- Sono disponibili foto in alta risoluzione qui e qui. (© Nenzinho Soares)

- Leggi i dettagli della visita di Davi negli Stati Uniti

- Survival sostiene da decenni gli Yanomami e, insieme alla ONG brasiliana Pro Yanomami Commission (CCPY), ha guidato la campagna internazionale per la demarcazione del territorio della tribù. Il “Parco yanomami” è stato creato nel 1992 ma ancora oggi il territorio della tribù continua ad essere invaso dai minatori illegali.

 

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